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“Uno dovrebbe essere capace di morire giovane per rimanere vivo, ma non accade quasi mai”

Una cosa a cui stanno molto attenti gli esperti della storia dell’arte e dei critici in genere è certamente quella di studiare il percorso formativo operato nel tempo da ciascun artista. Ciò indipendentemente dalla disciplina artistica di riferimento. Le produzioni antecedenti all’affermazione riconosciuta di ogni creativo costituiscono elemento fondamentale per carpirne i riferimenti d’origine, l’effettiva crescita, le scelte e quant’altro. Per questo motivo le così dette “antologiche” che costituiscono un punto fondamentale per ogni artista, rappresentano un appuntamento molto importante per conoscerlo veramente, attraverso la sua produzione temporale.
Qualcuno ha scritto che bisognerebbe essere capaci di morire giovani. Non nel senso di morire davvero. Nel senso di smettere di fare quello che fai quando ti accorgi di aver esaurito la voglia di farlo, o le forze; o quando ti accorgi di avere raggiunto i confini del tuo talento, se ne possiedi uno. Tutto ciò che viene dopo quel conf…

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