"Oblio" di Gianni Nastasi - Mostra Fotografica
Il titolo e le parole di sottotitolo utilizzate per la nuova mostra da Gianni Nastasi aprono a tante soluzioni e interpretazioni. Come usa dirsi, spesso le immagini parlano da sole e, in questo caso, aprono a tante chiavi di lettura: indefinite e indefinibili, volendo anche ambigue; avviando pure ad indirizzi "border line" per nulla univoci. Ad una eccellente estetica compositiva si accompagnano molteplici simbolismi che alludono o aprono (a seconda di come si vuole approcciare) ampi campi interpretativi. Come confessa lo stesso autore, l'assenza di una sua sinossi, crea un'operazione comunicativa indefinita, ampia e composita, lasciando ad ognuno la scelta di percorso in quello che è un vero e proprio labirinto visivo. Muovendosi sostanzialmente secondo una logica dell'opera aperta, quindi, figure di stile pittorico, singole installazioni artistiche, voci afone, musiche insonore, poesie o brani letterari sono di fatto captabili in ogni singola foto...










