Così è se vi pare
"Di fronte allo schermo del computer, mentre le dita scivolano sui tasti e scrivo, ascolto i notiziari attraverso le voci che provengono dalla radio, e il bollettino quotidiano nel suo freddo esporre la cronaca giornaliera elenca il numero delle vittime del martoriato girone d’inferno che è la Striscia di Gaza, o del non meno martoriato Libano, in cui Israele ha esteso i suoi confini di guerra con l’alleato statunitense contro l’Iran nemico giurato di sempre." Il periodo estrapolato dall’articolo di Francesco Cito, pubblicato sul numero di maggio del bimensile Dialoghi Mediterranei , accompagna un suo ricco reportage fotografico. Per consentire ad altri di condividere spunti di riflessione, riporto di seguito le considerazioni espresse dall’amico Pippo Pappalardo che, per certi aspetti, richiamano il contenuto del brano pacifista "Blowin' in the Wind" di Bob Dylan. “La prima vittima di ogni conflitto bellico è sempre la verità. La preghiamo, la pretendiam...










