Street Art & ..... per fare un po' il punto. Suggerimenti per qualche libro, video, slide show e altro
Street art. Indipendentemente da come la si pensi o la si intenda, rappresenta un fenomeno ormai consolidato e sempre più diffuso, quasi a macchia d’olio, nel “globo terracqueo”.
Di certo le formule applicate dai vari autori costituiscono il risultato di miscellanee diffuse, essendo ogni opera frutto, oltre che del talento individuale, anche d’influenze sociali correlate alle dislocazioni geografiche e le culture dei luoghi.
Nei nostri tempi moderni, la globalizzazione e il capillare sviluppo dei media hanno contribuito a contaminare il fenomeno, influenzando l’arte dei writer e graffitari di tutti i continenti.
Al di là della tolleranza nelle diverse realtà politiche locali, le varie amministrazioni di prossimità differenziano e influenzano a loro volta la disciplina di settore. Privilegiando in maniera differente i fronti che oggettivamente si ritrovano spesso anche contrapposti. In molte realtà il fenomeno non solo è tollerato, ma è divenuto anche un utile strumento di promozione turistica.
Oggi sono abbondanti le fonti consultabili per poter conoscerne e approfondire la storia dei graffiti: antichi, di medio periodo e moderni (dal paleolitico, al fenomeno messicano d’inizio novecento, ai Tag newyorkesi degli anni settanta fino ad ora). Letture e visualizzazioni social disponibili consentono di acquisire facilmente tante interessanti informazioni al riguardo.
Per citarne uno, ad esempio, il lavoro editoriale “Graffiti – Arte e ordine pubblico”, frutto della collaudata collaborazione tra Alessandro Dal Lago e Serena Giordano, descrive in modo abbastanza completo l’evoluzione dei graffiti e della street art in generale. Oltre a tracciare un’esaustiva storia del fenomeno, costituisce uno strumento didattico attuale, anche per le molte testimonianze di artisti e critici che sono state raccolte. Che vanno a creare una interessante insieme di pareri e considerazioni che permettono di cogliere le peculiarità dei tanti tasselli concettuali, delle tendenze e scuole di pensiero riguardanti l’arte di strada.
In rete è presente un intervento svoltosi a Pistoia nel 2018 (Arte, potere e innovazione) nel corso del quale i due autori si alternano nel trattare le varie questioni (sociologiche e artistiche), intervallandole con alcune estrapolazioni dal libro in argomento che, nel caso, si presta a una scorrevole lettura.
Un altro volume sulla street art, meritevole d’esser consultato è quello scritto da Valeria Arnaldi, dal titolo “Sulle tracce della street art – Viaggio alla scoperta dei più bei murales italiani”. In questo caso ogni capitolo attiene a uno specifico luogo d’Italia e se ne descrive l’evento artistico di street collegato. Per i diversi luoghi, che interessano quasi tutte le regioni, sono indicate le opere e i relativi artisti coinvolti; nonchè le motivazioni o storie sottostanti alle idee realizzate. In appendice, per ogni capitolo sono pure citati collegamenti web, utili per eventuali approfondimenti e ricerche.
Per chi poi vuol farsi un’idea più precisa sulle logiche creative e magari avere un quadro completo dei personaggi che ogni volta sono coinvolti (punti di vista dei graffitari e delle varie amministrazioni pubbliche preposte ai controlli nell’eventuale rilascio delle autorizzazioni) si suggerisce la visione di una registrazione di oltre un'ora realizzata dall’artista Diavù nel corso di una tavola rotonda svoltasi qualche tempo fa a Roma, postata sulla sua pagina di You Tube. Nel corso dell’incontro viene portato anche ad esempio l’originale intervento proposto e poi realizzato lungo il lungotevere di Roma "Triumphs and Laments" dall’artista sudafricano William Kentridge (volendo, un mio slide show è accessibile attraverso il seguente link: https://youtu.be/zIhlVmsKChk?si=hem_rFQamo7yWSEq)
In conclusione mi piace anche ricordare un progetto sperimentale curato personalmente sul tema street art "DISSERTAZIONI SU STREET ART NE VOGLIAMO PARLARE?" Realizzato con il coinvolgimento di un gruppo di amici, tutti chiamati a esprimere liberamente - e secondo il loro sentire - un loro punto di vista. Un’operazione che è stata accompagnata da fotografie di tante opere di diverso genere (stencil, murales, poster art, etc...), non tutte ancora esistenti, dislocate principalmente tra Roma e Palermo (anche raccolte in uno slide show).
Diversi articoli riguardanti la street art, postati nel mio blog generico, sono accessibili tramite: https://laquartadimensionescritti.blogspot.com/search/label/street%20art
Buona luce a tutti!
© Essec
Di certo le formule applicate dai vari autori costituiscono il risultato di miscellanee diffuse, essendo ogni opera frutto, oltre che del talento individuale, anche d’influenze sociali correlate alle dislocazioni geografiche e le culture dei luoghi.
Nei nostri tempi moderni, la globalizzazione e il capillare sviluppo dei media hanno contribuito a contaminare il fenomeno, influenzando l’arte dei writer e graffitari di tutti i continenti.
Al di là della tolleranza nelle diverse realtà politiche locali, le varie amministrazioni di prossimità differenziano e influenzano a loro volta la disciplina di settore. Privilegiando in maniera differente i fronti che oggettivamente si ritrovano spesso anche contrapposti. In molte realtà il fenomeno non solo è tollerato, ma è divenuto anche un utile strumento di promozione turistica.
Oggi sono abbondanti le fonti consultabili per poter conoscerne e approfondire la storia dei graffiti: antichi, di medio periodo e moderni (dal paleolitico, al fenomeno messicano d’inizio novecento, ai Tag newyorkesi degli anni settanta fino ad ora). Letture e visualizzazioni social disponibili consentono di acquisire facilmente tante interessanti informazioni al riguardo.
Per citarne uno, ad esempio, il lavoro editoriale “Graffiti – Arte e ordine pubblico”, frutto della collaudata collaborazione tra Alessandro Dal Lago e Serena Giordano, descrive in modo abbastanza completo l’evoluzione dei graffiti e della street art in generale. Oltre a tracciare un’esaustiva storia del fenomeno, costituisce uno strumento didattico attuale, anche per le molte testimonianze di artisti e critici che sono state raccolte. Che vanno a creare una interessante insieme di pareri e considerazioni che permettono di cogliere le peculiarità dei tanti tasselli concettuali, delle tendenze e scuole di pensiero riguardanti l’arte di strada.
In rete è presente un intervento svoltosi a Pistoia nel 2018 (Arte, potere e innovazione) nel corso del quale i due autori si alternano nel trattare le varie questioni (sociologiche e artistiche), intervallandole con alcune estrapolazioni dal libro in argomento che, nel caso, si presta a una scorrevole lettura.
Un altro volume sulla street art, meritevole d’esser consultato è quello scritto da Valeria Arnaldi, dal titolo “Sulle tracce della street art – Viaggio alla scoperta dei più bei murales italiani”. In questo caso ogni capitolo attiene a uno specifico luogo d’Italia e se ne descrive l’evento artistico di street collegato. Per i diversi luoghi, che interessano quasi tutte le regioni, sono indicate le opere e i relativi artisti coinvolti; nonchè le motivazioni o storie sottostanti alle idee realizzate. In appendice, per ogni capitolo sono pure citati collegamenti web, utili per eventuali approfondimenti e ricerche.
Per chi poi vuol farsi un’idea più precisa sulle logiche creative e magari avere un quadro completo dei personaggi che ogni volta sono coinvolti (punti di vista dei graffitari e delle varie amministrazioni pubbliche preposte ai controlli nell’eventuale rilascio delle autorizzazioni) si suggerisce la visione di una registrazione di oltre un'ora realizzata dall’artista Diavù nel corso di una tavola rotonda svoltasi qualche tempo fa a Roma, postata sulla sua pagina di You Tube. Nel corso dell’incontro viene portato anche ad esempio l’originale intervento proposto e poi realizzato lungo il lungotevere di Roma "Triumphs and Laments" dall’artista sudafricano William Kentridge (volendo, un mio slide show è accessibile attraverso il seguente link: https://youtu.be/zIhlVmsKChk?si=hem_rFQamo7yWSEq)
In conclusione mi piace anche ricordare un progetto sperimentale curato personalmente sul tema street art "DISSERTAZIONI SU STREET ART NE VOGLIAMO PARLARE?" Realizzato con il coinvolgimento di un gruppo di amici, tutti chiamati a esprimere liberamente - e secondo il loro sentire - un loro punto di vista. Un’operazione che è stata accompagnata da fotografie di tante opere di diverso genere (stencil, murales, poster art, etc...), non tutte ancora esistenti, dislocate principalmente tra Roma e Palermo (anche raccolte in uno slide show).
Diversi articoli riguardanti la street art, postati nel mio blog generico, sono accessibili tramite: https://laquartadimensionescritti.blogspot.com/search/label/street%20art
Buona luce a tutti!
© Essec
Commenti
Posta un commento