Il mondo che ci circonda è esso stesso immagine

Da sempre abbiamo mosso il nostro sguardo da un pensiero negativo verso un altro positivo. Perchè il primo non ci liberava, ci chiudeva in noi stessi, non ci rivelava al mondo.
L’immagine era, appunto latente, non importa se negativa o positiva: era latente, quindi, sfuggente.
Quando ci siamo decisi di non rincorrere la sua latitanza ci siamo accorti che la realtà, se amata, se contemplata, ci ricambiava sorridendoci: ci siamo accorti che il mondo che ci circonda è esso stesso immagine e la nostra rappresentazione (in qualunque modo avvenga) riflette questa natura, e ci riflette proprio la sua bellezza che non va solo ammirata ma, fondamentalmente, riconosciuta come somma di verità e bontà (e quindi deposito di senso e ... pretesto per dialogare).


 ©PiP


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